Il Costituto Senese torna a Palazzo Pubblico

Il Costituto Senese torna a Palazzo Pubblico
La copia originale del Costituto Senese tornerà a Palazzo Pubblico dove sarà visibile sin dal 12 settembre, in occasione dell’apertura de “La Città del Sì” il festival voluto dal Comune di Siena per festeggiare i 700 anni dalla traduzione in volgare dell’insieme di leggi che regolavano la vita della Repubblica senese. L’Archivio di Stato ha infatti espresso parere favorevole al Ministero e al Comune di Siena per l’esposizione del Costituto all’interno dello stesso palazzo dove già nel 1309 si decise di renderlo consultabile ai cittadini che, per la prima volta, avevano a disposizione una sorta di Costituzione ante litteram in una lingua a loro comprensibile. Sarà la Sala del Buongoverno ad ospitare il Costituto Senese, 2 manoscritti con bei capoversi e belle miniature, le rubriche in rosso e il testo in inchiostro bruno. Una scelta dettata dalla volontà di collegare le leggi scritte alle celeberrime allegorie “Gli effetti del buono e del cattivo governo”, dipinte da Ambrogio Lorenzetti che simbolicamente rappresentano una ulteriore traduzione “visiva” proprio di quei principi che il documento esprimeva rendendoli alla portata di tutti, nel segno di una classe dirigente matura, che non temeva di aprirsi e dichiarare i suoi intenti di conduzione della res publica.

Il Costituto Senese nasce dalla volgarizzazione del precedente atto costituzionale redatto in latino nel 1296 con aggiunte di emendamenti quali per esempio la delibera di una corsa del Palio per Santa Maria d’Agosto. Nel maggio del 1309 il Comune di Siena decise in seguito ad un’ordinanza dei 13 emendatori in carica, del Camerlengo e dei 4 Provveditori di tradurre in volgare l’insieme di norme e leggi che regolavano la vita pubblica “acciocché le povare persone et altre persone che non sanno grammatica, et li altri, è quali vorranno, possano esso vedere et copia inde trarre et avere a loro volontà”. Autore a tutti gli effetti è il notaio Ranieri di Ghezzo Gangalandi: il Costituto fu da lui “volgariçato et scritto”.

Costituzione, Diritto pubblico, Diritto penale e civile, norme di amministrazione urbana e norme transitorie, sono le materie trattate nel Costituto diviso in Sezioni, che a loro volta si suddividono in fondamentali, rappresentate dalle 6 Distinzioni e in secondarie costituite dagli Ordinamenti particolari, che insieme formano un atto di democrazia senza precedenti che sottolinea come il bene comune passa da un insieme di norme che regolano diritti e doveri di ogni individuo e che raccontano la modernità di una città, che visse il suo massimo splendore proprio nel Medioevo quando, per dimensioni e popolazione, Siena era una delle 10 metropoli più grandi d’Europa.

Nella copia originale la Prima Distinzione contava 583 capitoli, la Seconda 367 e la Terza 310. Il documento proseguiva con la Quarta Distinzione composta da 107 Capitoli, la Quinta da 512 e la Sesta Distinzione composta da 94 Capitoli. Al Libro del Costituto, ossia il testo statutario completo cartulato in numeri romani d 1 a 590 ma consistente di effettive 495 carte, si affiancava il Libro delle Rubriche, cioè il rubricato completo composto da 45 carte non numerate.

Chi governa, si legge nel Costituto, deve avere a cuore “massimamente la bellezza della città, per cagione di diletto e allegrezza ai forestieri, per onore, prosperità e accrescimento della città e dei cittadini”. Il bene della collettività doveva quindi necessariamente passare dalla condivisione e dalla trasparenza potendo essere letto e giudicato da tutti, senza fuggire al confronto e alla verifica.

A distanza di 700 anni, il Costituto Senese torna a Palazzo Pubblico per dare vita ad un festival con un ricco calendario di iniziative dal titolo “La Città del Sì” (ispirato alla famosa frase dantesca rivolta alla lingua volgare) che comprende spettacoli, mostre, lezioni, rassegne e molto altro ancora. A partire da settembre e fino a maggio la città di Siena si tufferà quindi nelle rievocazioni di quella Siena medievale che verrà raccontata attraverso particolari iniziative tra le quali una rassegna cinematografica, la costruzione di itinerari storici ed enogastronomici alla ricerca della Siena nascosta, una Caccia al Gotico per i più piccoli, incontri e convegni con esperti, i musei delle Contrade che apriranno al pubblico e molti appuntamenti con musica e spettacoli del tempo.

2 Risposte to “Il Costituto Senese torna a Palazzo Pubblico”

  1. carogna Says:

    ok

  2. Piero cimballi Says:

    Sono molto favorevole a questa iniziativa, questo a conferma che noi senesi, e questo senza peccare di retorica, possiamo essere orgogliosi di appartenere e di essere cittadini di una così speciale città, i principi di liberta e democrazia che in quei remoti secoli erano già nostro patrimonio, sono gli stessi che tutte le società moderne aplicano, ma non sempre con grande successo. ( scusate la tirata ma sono un senese delle pietre e da secoli )

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