Costituto Senese: alla scoperta della città

Con il Costituto Senese alla scoperta dei “Terzi” della città
Ricco cartellone di iniziative del festival “La Città del Sì”
Con “La Città del Sì”, alla scoperta dei “Terzi” di Siena. Il cartellone di appuntamenti del festival voluto dal Comune di Siena, che prenderà il via il 12 settembre, per celebrare i 700 anni dalla traduzione in volgare del Costituto Senese, propone degli itinerari specifici che condurranno i visitatori attraverso l’antica divisione amministrativa della città, della via Francigena e degli angoli meno conosciuti del centro storico. Prenotando presso il Comune di Siena, il sabato e la domenica, sarà infatti possibile visitare i palazzi più importanti della Siena trecentesca.
Da Piazza del Campo, cuore della città, inizia l’itinerario che si snoda all’interno del Terzo di San Martino. Qui, accanto alla Torre del Mangia, sorge il simbolo dell’indipendenza e della ricchezza di Siena: il Palazzo Pubblico, uno dei più importanti esempi di architettura gotica civile nel mondo. Il suo interno, tutto da scoprire, custodisce capolavori come la sala affrescata con “Le allegorie del Buono e del Cattivo Governo” da Ambrogio Lorenzetti, dove in occasione dell’inaugurazione del festival, verrà esposta la copia originale del Costituto Senese, oggi conservata all’Archivio di Stato di Siena. Da Fonte Gaia, che nel 1343 portò l’acqua in piazza del Campo, si prosegue verso il Palazzo Sansedoni e poi al Palazzo della Mercanzia, costruito tra il 1309 e il 1310, fino ad arrivare a Palazzo Piccolomini e le Logge del Papa. Continuando per un tratto della via Francigena si entra in uno dei rioni più animati e suggestivi di Siena che porta a Porta Pispini, dove secondo la leggenda nel 1107 i senesi aspettarono il corpo di Sant’Ansano martirizzato nelle campagne circostanti. Il Terzo di San Martino comprende inoltre Porta Romana, realizzata nei primi decenni del Trecento, la Chiesa di San Clemente in Santa Maria dei Servi, completata all’epoca del Costituto e la Fonte di San Maurizio che si trova alla destra del percorso della via Francigena. Risalendo da via di Salicotto, si apre la Piazza del Mercato che, per i festeggiamenti del settecentenario del Costituto Senese si animerà con le rievocazioni dei mercati medievali sotto il loggiato chiamato “tartarugone”. Il viaggio si conclude nella verde valle di Porta Giustizia.
Il secondo itinerario porta alla scoperta del Terzo di Città da cui ebbe origine la città di Siena. Il tour inizia da via San Pietro dove si trova la Pinacoteca Nazionale all’interno del quale si conserva una strepitosa galleria di fondi oro opera dei principali pittori senesi del Tre e Quattrocento. Dall’antica Porta all’Arco ci si affaccia a piazza Sant’Agostino con l’omonima basilica e si arriva a Porta San Marco che fa parte della quinta e definitiva cinta muraria di Siena progettata nel 1326. Dopo aver visitato la segreta Fonte delle Monache e il Convento del Carmine, completato nella prima metà del 300, si raggiunge in via di Castelvecchio il punto più alto di Siena. Via del Capitano si stende come una sorta di tappeto rosso per annunciare il Duomo con i suoi tesori e la sua suggestiva piazza sulla quale si affaccia il Complesso Museale del Santa Maria della Scala, uno dei più antichi ospedali del mondo sorto su una posizione dominante il tracciato della via Francigena. Tra gli affascinanti capolavori custoditi al suo interno, fiore all’occhiello è il ciclo pittorico della Sala del Pellegrinaio di Domenico di Bartolo. Prima di scendere in Piazza San Giovanni per scoprire il Battistero, è possibile far visita al Museo dell’Opera del Duomo dove si conservano capolavori come la Maestà che venne commissionata a Duccio di Buoninsegna dal Governo dei Nove, all’epoca del Costituto. La penultima tappa del Terzo di Città mostra il Palazzo Chigi Saracini, costruito dalla potente famiglia ghibellina dei Marescotti che ebbe un ruolo importante nell’evento più memorabile della Repubblica di Siena, la vittoria a Monteaperti contro Firenze. Oggi il palazzo ospita l’Accademia Musicale Chigiana che, fondata dal Conte Guido Saracini nel 1932, è oggi una delle sedi più prestigiose a livello internazionale per i corsi di alto perfezionamento musicale. L’itinerario si chiude di fronte alla Fonte Serena, conosciuta come Fonte del Casato, realizzata all’indomani della peste nera.
“Cor magis Tibi Sena Pandit” (Siena ti apre il cuore più di tutte le sue porte), è la frase scritta sull’arco di Porta Camollia che segna l’inizio del viaggio nel Terzo di Camollia, il lato della città proteso a Nord, in direzione dell’eterna “rivale” Firenze. Inoltrandosi in via di Camollia, il primo tratto urbano dell’antica via Francigena, si incontra la Chiesa di San Pietro alla Magione dove i pellegrini e i crociati che percorrevano la strada, possedevano una “maison” (ospizio). Il tour prosegue fino alla Fortezza Medicea, chiamata anche Forte di Santa Barbara. Qui attualmente, nei sotterranei dei due bastioni anteriori si trova l’Enoteca Italiana, istituzione nazionale deputata alla presentazione e alla degustazione dei vini italiani. Dopo essere stati avvolti dall’inebriante profumo di alcune delle più famose etichette provenienti da tutta Italia, sarà la Basilica di San Domenico ad aprire le sue porte ai visitatori. L’imponente costruzione iniziata nel 1226, fu il primo convento dell’ordine dei Domenicani in tutta la Toscana e ancora oggi è un vero e proprio scrigno di opere d’arte, tra tutte l’affresco con Santa Caterina di Andrea Vanni, l’unico ritratto eseguito quando la Santa era ancora in vita. Poco sotto la Basilica si scende dalla Costa del Serpe, un sentiero ripido e segreto, a Fontebranda, una delle più famose fonti di Siena. A pochi metri sorge il Santuario di Santa Caterina, la casa dove Caterina nacque nel 1347. La strada risale fino al cuore della città e si incontra Palazzo Tolomei, fino ad arrivare alla Basilica di Santa Maria in Provenzano, dove si conserva il busto (ritenuto miracoloso) della Madonna a cui, ogni 2 luglio, è dedicata la corsa del Palio. L’itinerario prosegue verso la Basilica di San Francesco, la grandiosa chiesa in forme gotiche che fu costruita all’inizio del Trecento, citata anche nel Costituto Senese. Penultima tappa del terzo di Camollia è la poderosa Rocca dei Salimbeni, sede storica della Banca Monte dei Paschi di Siena per poi chiudere con la Fonte Nuova d’Ovile.
Gli itinerari pensati per scoprire i Terzi di Siena, sono solo una delle tante iniziative che danno vita a “La Citta del Sì”, il festival con il quale si celebrano i 700 anni del Costituto Senese. Da settembre a maggio, l’intera città si mobiliterà attraverso mostre, spettacoli, musica e cinema per rivivere gli splendori di un Medioevo che a Siena non fu tutt’altro che buio.

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